Comune di Pederobba

 Visita Virtuale agli scavi della Mura Bastia 

 
  • l'alta pianura veneta, tra i due grandi fiumi alpini Brenta e Piave, si sviluppa una ampia fascia collinare, parallela alle Prealpi, caratterizzata da poggi e depressioni ver­deggianti che costituiscono un'affascinante scenografia paesaggistica, accompagnando progressivamente il visitatore dalla pianura alle Alpi. Questi colli racchiudono località di grande rilievo: Asolo, importante centro romano e medioevale che ospitò nel secolo scorso Eleonora Duse e Gabriele D'Annunzio, Possa­gno, con il solenne tempio eretto dal Canova nel suo paese natio, o ancora, Maser, con la magnifica villa palladiana impreziosita dagli affreschi di Paolo Veronese. Ma questo comprensorio vanta anche un'articolata storia che affonda le sue radici in tempi lontani: in perfetto accordo con l'ambiente naturale, infatti, si scoprono i resti di antichi insedia­menti castellani a difesa e controllo di una zona che si potrebbe definire di frontiera e di passaggio tra la pianura e il mondo transalpino. Un'area, questa, che già i Veneti anti­chi, in epoca protostorica, percorrevano commerciando con il Cadore attraverso l'asse plavense e la cui importanza militare e commerciale non sfuggì ai Romani: nella vallata del Piave stesero da Altino la via Claudia Augusta per un diretto collegamento e control­lo del Norico e della Retia fino al bacino danubiano; su più vecchi tracciati tra Asolo e Padova realizzarono invece la via Aurelia, confermando, in tal modo, antiche tradizioni legate alla produzione e alla manifattura della lana che tuttora si perpetuano in numero­se aziende trevigiane conosciute a livello mondiale.In questo contesto storico-culturale si sono concentrate, da ormai venticinque anni, le ricerche di Topografia Antica dell'Università degli Studi di Padova con numerosi interventi archeologici di epoca romana e medioevale (Castelàr di Rovèr a Possagno, Rocca e Teatro romano di Asolo, Castelciés, la Bastia a Cavaso del Tomba, i castelli di S. Zenone degli Ezzelini e di Romano di Ezzelino), finalizzati a rivalutare profondamente la "periferia" come elemento essenziale per una dettagliata ricostruzione della nostra storia passata. Queste ricerche continuano ancor oggi a Onigo di Pederobba (Treviso).