Il
Segretario - Direttore Generale
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Il
Segretario Comunale era funzionario statale dipendente del ministero
dell'Interno: incarnava storicamente il controllo del ministero dell'Interno
sull'amministrazione civile locale e allo stesso tempo era figura centrale
dell'amministrazione locale.
Con la legge 142/90 si sono poste le basi di un superamento della vecchia
figura di Segretario. L'avvento di un sistema di autonomie responsabili,
legittimate direttamente dal popolo e dai risultati della loro attività, e
il passaggio da un ordinamento accentrato ad uno decentrato e autonomistico,
hanno inciso profondamente sulla figura del Segretario Comunale e
Provinciale.
Con la legge 127/97 si pongono le condizioni per l'attuazione della 142/90,
fissando i caratteri delle nuova figura del Segretario: non più funzionario
statale del ministero dell'Interno, ma dirigente-funzionario pubblico
dipendente da un'apposita Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei
segretari e che ha una dipendenza funzionale dal vertice politico dell'ente.
La durata dell'incarico del Segretario è corrispondente a quella del
mandato politico, e viene consentita al Sindaco o al Presidente della
Provincia la possibilità di revoca del Segretario per gravi violazioni dei
doveri d'ufficio, con provvedimento motivato.
Le competenze del Segretario Comunale e provinciale sono riassunte
nell'art.97 del D.Lgs. n.267/2000 (ex comma 68 dell'art.17 della legge
n.127/97): esercita "compiti di collaborazione e funzioni di assistenza
giuridico amministrativa" nei confronti degli organi in ordine alla
legittimità dell'azione amministrativa (azione: atti, procedimenti ed
operazioni amministrative) al fine di perseguire non solo la validità
formale degli atti, ma il contemporaneo raggiungimento dei fini previsti
dalla legge.
Partecipa altresì con funzioni "consultive, referenti e di
assistenza" alle riunioni di Giunta e di Consiglio, roga i contratti,
autentica le scritture perivate e svolge le funzioni attribuitegli dallo
statuto, dai regolamenti o dal sindaco.
Nell'ipotesi in cui il Segretario provinciale venga nominato direttore
generale ha anche il compito di sovrintendere sull'espletamento delle
funzioni dirigenziali coordinandone l'attività, predispone il piano
dettagliato degli obiettivi da raggiungere trasponendo gli indirizzi
elaborati dagli organi politici in concrete direttive gestionali e propone
il P.E.G. (Piano Esecutivo di Gestione).
In tali casi è titolare della direzione operativa dell'ente attraverso un
ruolo gestionale ed attuativo, essendogli richiesti in generale poteri e
capacità manageriali.